Blog di una maestra con la passione per il proprio lavoro!

Benvenuti in questo blog dove si parlerà di tutto quello che ruota attorno al mondo della scuola: DSA, cooperative learning, sostegno, rapporti tra genitori e insegnanti ecc.
Inserirò anche delle schede didattiche e risorse che ho creato (e soprattutto sto creando) per il mio lavoro quotidiano, in modo che possano essere utili anche a voi!

Se volete suggerire temi, fare domande o parlare di qualsiasi cosa vi interessi, lasciate pure un commento sotto ai post o scrivetemi a maestramaia88@gmail.com!
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giovedì 15 maggio 2014

La disgrafia: buona scrittura, postura e impugnatura della matita.

Salve a tutti,
ho pensato di fare questo video per condividere con voi i suggerimenti e i consigli che sono stati dati da alcune esperte grafologhe durante un corso di aggiornamento sul tema della disgrafia:
- prevenzione e indicazioni per la scuola dell'infanzia
- rieducazione alla scrittura
-quali caratteri usare e presentare durante il primo anno della scuola primaria
- come riconoscere un ragazzo con disgrafia?

Fatemi sapere se avete avuto esperienze in questa tematica e come avete affrontato le difficoltà legate a questo DSA del quale non si sente parlare così spesso come si dovrebbe.

Sempre sui DSA:

Teacher Maia

sabato 8 marzo 2014

BES- Bisogni Educativi Speciali- La normativa di riferimento



 
La prima normativa che introduce il discorso dei bisogni educativi speciali è la direttiva ministeriale del 27 Dicembre 2012 (cliccando qui andrete alla pagina del sito del MIUR dedicata alla normativa sui BES e DSA)
La premessa vuole presentare le motivazioni che hanno portato alla considerazione dei bisogni educativi speciali, partendo dalle criticità che, dalla prima legge 517/77 sono nate e si sono fatte sentire all'interno del mondo della scuola; i cambiamenti che sono avvenuti nella società e, di conseguenza, nella scuola, non possono più essere racchiusi  nella differenza netta tra alunni con disabilità certificata e non. La gamma di bisogni ai quali i bambini cercano risposte è sempre più ampia e la scuola deve provare, per quanto possibile, a soddisfarne sempre di più.
Il via a queste considerazioni, però, è stato dato dall'introduzione del nuovo modello diagnostico ICF, nel quale la persona viene considerata nella sua totalità bio-psico-sociale, tenendo conto di numerosi bisogni diversi senza però chiudersi nell'etichetta di disabilità o malattia.

"In questo senso, ogni alunno, con continuità o in determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta" [Direttiva ministeriale 27 Dicembre 2012-premessa]

I Bisogni Educativi Speciali derivano da: "svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perchè appartenenti a culture diverse." [Direttiva ministeriale 27 Dicembre 2012]

Tutti quelli che non rientrano nelle problematiche comprese dalla legge 104/92, quindi che non hanno diritto all'insegnante di sostegno, possono in questo modo avere una didattica individualizzata in base alle esigenze specifiche: in questo senso la legge sui DSA 170/2010 fu un passo in avanti proprio per venire incontro agli alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento che non hanno diritto di fruire di un insegnante di sostegno ma che godono della possibilità di un programma personalizzato sulle difficoltà e punti di forza grazie alla stesura del PDP, il piano didattico personalizzato.
Oltre al caso degli alunni con DSA, vengono citati altri disturbi che, non avendo diritto per la legge 104/92 all'assegnazione dell'insegnante di sostegno, necessitano comunque di misure di individualizzazione e personalizzazione per assicurare un buon ed equilibrato percorso di studi: l'ADHD, cioè il deficit di attenzione e iperattività, e il funzionamento intellettivo limite, ossia quei bambini il cui QI risponde ad una misura che varia tra i 70 e gli 85.

Strategie di intervento per i BES.

La direttiva ministeriale del 27 Dicembre 2012 sostiene "la necessità di elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti con bisogni educativi speciali, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, individuale o anche riferito a tutti i bambini della classe con BES...ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate."     
Nel momento in cui vengono individuati gli alunni con BES, le scuole possono avvalersi per loro degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della legge 170/2010.
Anche la formazione degli insegnanti è trattata in questa direttiva sui bisogni educativi speciali, citando l'apertura di numerosi corsi di formazione e master sui principali disturbi che sono presenti nella scuola.
Vengono istituiti CTS, centri territoriali di supporto, che servano come punti di incontro a livello provinciale e regionale per discutere delle tematiche relative ai bisogni educativi speciali, ponendosi anche come luoghi di formazione e informazione per genitori e insegnanti. Presso i CTS è possibile anche informarsi sulla gestione degli ausili necessari alle scuole per attuare l'inclusione degli alunni con BES e non solo.

sabato 1 marzo 2014

Lezione/ gioco in power point di grammatica italiana- classi 2°/3°

Ciao a tutti!

Su suggerimento di una collega ho creato questo piccolo gioco ( beh, gioco non è perchè è una semplice presentazione su power point ma può essere usata come gioco lo stesso :-P) per aiutare gli alunni di una classe 3° a eliminare alcuni degli errori grammaticali più ricorrenti



In questa presentazione si gioca sull'H e il suo utilizzo:

-viene presentata una frase e i bambini devono decidere se la frase è scritta correttamente
oppure se è sbagliata cliccando sul pulsante GIUSTA oppure SBAGLIATA.

-se la frase era sbagliata apparirà la frase giusta con la correzione evidenziata
in rosso

Io non amo molto i giochi a punti dove si deve avere un vincitore a tutti i costi
ma, se proprio ci tenete, potete far tenere ai bambini
un foglietto dove possono segnare 

1 PUNTO per ogni risposta corretta
0 PUNTI per ogni risposta sbagliata.
Ovviamente vince quello che ha totalizzato più punti.


Per scaricarlo cliccate qui. 
( quando vi si apre la pagina cliccate sulla piccola freccia che trovate in alto a sinistra).
Apritelo poi con Power Point (Start- tutti i programmi-microsoft office-power point) oppure con Open office; cliccate in alto su presentazione, partite dall'inizio e iniziate a giocare!

Qui vi lascio i link ai giochi che ho potuto trovare in rete sull'uso dell'H:



Qui invece troverete altri giochi di grammatica trovati on line:





Fatemi sapere per che cosa li avete utilizzati e come!

A presto 
Teacher Maia

sabato 30 novembre 2013

BES, DSA, ADHD..... e tutti gli altri??? "VANNO BENE, POTREBBERO IMPEGNARSI DI PIù PERò..."

Buongiorno a tutti,

dopo mille funghetti, stelline e abeti addobbati da colorare, torno a fare la maestrina seria.

é tempo di udienze.

Ho 25 anni e non ho figli (beh, normale no?)
Quindi, nel rapporto con i genitori dei nostri pulcini,
non posso usare il mio bagaglio di esperienza,
ma solo il mio bagaglio di immaginazione.
"Cosa potrebbe pensare il papà se gli dico così?"
"Come potrebbe sentirsi la mamma se le dico questo?"
Cerco sempre di mettermi nei panni dell'altro e ora, 
è tempo di cambiarne tanti di panni perchè

é tempo di udienze: 

genitori ansiosi, preoccupati per il futuro da campioni dei figli,
battaglie sul primo arrivato e su: "ma quella è di un'altra classe, perchè ci è
passata davanti?!";

genitori adorabili che ascoltano i consigli degli insegnanti,

e mamme e papà immigrati
che con tutta l'umiltà rispondono: "noi siamo venuti per lavorare,
vorremmo un futuro migliore per nostro figlio,
vorremmo che imparasse bene l'italiano perchè vogliamo
che in futuro possa essere felice sentendosi italiano."

Insegnanti arrabbiati, nervosi,
frettolosi e..... incazzati, diciamola tutta: precari,
scatti d'anzianità che non arrivano ecc.
"Diamoci una botta e via, che devo andare a casa 
a finire le polpette;"
"Non stiamo a dilungarci su tutti, due
paroline e a casa."

Tanto, c'è sempre la carta del
"Suo figlio si comporta bene e studia,
MA POTREBBE IMPEGNARSI DI PIù"  

Sì, perchè questa è la frase perfetta per tutti quei bambini che non sono:

-EINSTEIN
- BES
- DSA
- e tutti gli altri ACRONIMI diversi che inventano ogni giorno

Cioè il 70% dei bambini a scuola!

Sì, sono bambini tranquilli,
non disturbano, vanno abbastanza bene ma sempre sul 7,
non sembrano avere problemi di alcun tipo,
a casa sono seguiti ma non troppo...
cosa vuoi dirci a sti genitori?
Dopotutto, abbiamo in coda
-la mamma di Tizio, che sta settimana ha rotto il naso al suo compagno,
-il papà di Caio, che l'altro ieri ha detto le parolacce alla maestra,
-il nuovo compagno della vecchia moglie del cugino del nonno del papà
di non so più chi, neo-papà di Gianni che negli ultimi tempi non studia
più e dimentica quaderni e compiti nelle mille case diverse dove
dorme tutti i giorni.

Ci metteremo già mezz'ora solo per ognuno di questi,
se ci mettiamo a fare i puntigliosi pure
sui genitori degli altri non andiamo più a casa
e le bidelle che vorrebbero anche loro andare a casa a mangiare
ci uccideranno!

 Ma poi penso,
" ma se fossi la mamma di Luca, 
non vorrei sentirmi dire che va bene a scuola,
che è un bambino intelligente e che si vede, anche se rimane nascosto
dalla sua timidezza?"

"E se fossi il papà di Giorgia,
non vorrei sentirmi dire che il suo italiano è
migliorato e che ha diminuito gli errori
di grammatica,
anche se di matematica ha bisogno di 5 minuti
in più per capire?

    Quindi credo anche che la mamma di Olga,
la bambina rumena che vive sola con la mamma, che lavora tutto il
giorno fino a sera tardi,
vorrebbe sentirsi dire che ha fatto un solo piccolo e microscopico
progresso, ma che è riuscita a farlo in completa autonomia
perchè nessuno a casa la aiuta?

Forse dovremmo dosare le parole con tutti,
e ricavare più tempo per gli incontri con i genitori

e ricordarci che a scuola
ogni bambino è un BES
per quanto invisibile o gigantesco
il suo Bisogno Speciale sia.

Teacher Maia.

lunedì 26 agosto 2013

strumenti compensativi per dsa -LEGGIXME: come scaricare e usarlo

Ciao!
In questi due tutorial vi farò vedere come scaricare e usare il programma-strumento compensativo LEGGIXME.
Puoi scaricare LEGGIXME qui.

Come usare LEGGIXME per la scuola?

Innanzitutto LEGGIXME è un programma text-to-speech, cioè permette di rendere la pagina scritta sul computer in output vocale: un'assistente vocale, in questo caso Lucia, leggerà al vostro posto il testo.
è possibile leggere pagine salvate in .pdf, quindi la maggior parte dei documenti presenti on line.

Questo programma è molto utile quando, a causa della dislessia o di altri problemi, si fa una notevole fatica a leggere: avere qualcuno che leggexte :-) facilita tutti i compiti e lo studio: il cervello non è più sovraccaricato dall'impegno della lettura, quindi può concentrarsi sulla comprensione e lo studio.

Nel primo tutorial vi spiegherò come scaricare e installare il software LEGGIXME e tutte le componenti necessarie al suo funzionamento.
 Nel secondo tutorial vi mostrerò come utilizzare il programma e le sue principali funzioni.

tutorial strumenti compensativi: CMAPTOOLS

Tutorial per imparare ad utilizzare CMAPTOOLS, utile programma per creare mappe concettuali.
Per scaricare CMAPTOOLS clicca qui.

Come utilizzare CMAPTOOLS per la scuola?

-aiuta coloro che hanno bisogno di  un riferimento scritto durante le interrogazioni;
- aiuta a ripassare prima delle interrogazioni
-aiuta a studiare perchè permette di mettere in ordine idee e concetti