Blog di una maestra con la passione per il proprio lavoro!

Benvenuti in questo blog dove si parlerà di tutto quello che ruota attorno al mondo della scuola: DSA, cooperative learning, sostegno, rapporti tra genitori e insegnanti ecc.
Inserirò anche delle schede didattiche e risorse che ho creato (e soprattutto sto creando) per il mio lavoro quotidiano, in modo che possano essere utili anche a voi!

Se volete suggerire temi, fare domande o parlare di qualsiasi cosa vi interessi, lasciate pure un commento sotto ai post o scrivetemi a maestramaia88@gmail.com!
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lunedì 30 novembre 2015

L'importanza dell'intervallo: attività ludiche per migliorare il rapporto tra insegnante e alunno

Ed eccoli finalmente arrivati: quei sacri dieci o quindici minuti in cui alunni e insegnanti si muovono disordinatamente per la scuola tra bagni, compagni, caffè e merendine del caso. I bambini possono parlare tra loro, giocare e liberarsi dall'ingombrante presenza didattica degli insegnanti.

E poi arrivo io :-)

A parte gli scherzi, per me l’intervallo non è affatto un momento di pausa, ma è una frazione di tempo preziosa per mantenere e arricchire il mio rapporto con i bambini.
Durante le lezioni è difficile mantenere un rapporto neutro con i bambini, a maggior ragione essendo di sostegno e incanalando l’80% delle mie energie verso i bambini con più difficoltà. Molte volte mi sembra di lasciare indietro e allontanarmi sempre di più da tutti gli altri.

Così, mi è venuta un’idea. Perché non occupare un paio di intervalli a settimana per intraprendere attività ludiche tutti insieme?

Esempi:

- tutti i giovedì ( e soltanto quel giorno per lasciarli riposare in pace in tutti gli altri) i bambini si siedono con me sul materassino nel nostro angolo lettura mentre io leggo un paio di pagine di Harry Potter e la pietra filosofale (scelto rigorosamente da loro tra altre opzioni presentate). Oltre alla speranza di migliorare le loro capacità di ascolto e di comprensione orale, estremamente carenti a causa dell’esagerazione di input visivi ai
quali sono abituati, spero anche di migliorare il mio rapporto con loro.

Durante gli altri intervalli della settimana concordo, con i bambini che ne hanno voglia, attività libere da fare (non occupo mai tutti gli intervalli della settimana perché, nonostante la mia classe sia un tempo normale e l’orario scolastico non sia così impegnativo, è giusto lasciare i pulcini a scorrazzare tra di loro come più piace); così abbiamo iniziato un interessante percorso sulla musica:

-         ascolto diversi generi musicali, riflessione e, infine, canto di canzoni scelte insieme.
-         grazie al tablet e al collegamento internet della scuola balliamo, guardando i video registrati su Youtube del famoso gioco per la consolle Wii Just Dance Kids: non avete idea di dove potreste trovare dei piccoli ballerini nascosti.


Infine, attività che inizierò questa settimana, si ritorna alle vecchie tradizioni e inizieremo a fare a maglia! Vedendo la scarsissima abilità manuale della maggior parte dei bambini, ho pensato di portare i ferri e la lana più spessa che ho e insegnare a gruppi di tre a creare una minuscola sciarpa di gruppo.




Ovviamente, essendo l’intervallo un momento di relax, non obbligo nessuno a seguire le mie attività, a parte per la lettura del Giovedì, così lascio sempre liberi gli altri di restare al banco a parlare o di giocare tra di loro.


Musica, ballo, Harry Potter e maglia… Mi piace occupare il tempo così; sapete, a me il caffè non piace… 

Teacher Maia

martedì 10 febbraio 2015

Responsabilità degli insegnanti- culpa in vigilando



Responsabilità e responsabilità.... ormai a scuola non si parla d'altro.

Troppo rischioso andare in gita perchè siamo noi responsabili; troppa paura a far fare giochi "non usuali" ai bambini per paura che si facciano male; timore della ramanzina del genitore del bambino per gli occhiali rotti o per il pianto-giusto-un-secondo-prima-dell'uscita ecc.

Ormai tutto quello che succede è responsabilità degli insegnanti, (o per meglio dire colpa) o del dirigente ovviamente.


Purtroppo tutto questo timore generalizzato nelle scuole non fa altro che allontanare i bambini dall'apprendimento vero, quello divertente e appassionante; non ci sentiamo più liberi di fare nulla per paura che succeda qualcosa. E questo non va proprio bene.


QUALCOSA DEVE CAMBIARE.


Non solo nella scuola ma nella società intera: è tutto un rincorrere il colpevole o presunto tale: viene un mega terremoto, cerchiamo l'ingegnere che ha costruito quella palazzina 50 anni fa quando le norme antisismiche erano diverse, e la zona in cui era costruita la palazzina non era ancora definita come zona sismica; viene un bomba d'acqua e andiamo a cercare il meteorologo che non l'aveva previsto in tempo; e chi più ne ha più ne metta.

Questa rincorsa al colpevole altro non fa che ridurre di molto la qualità della didattica: non possiamo appendere cartelloni a scuola altrimenti potrebbero prendere fuoco; in palestra meglio non usare aggeggi troppo strani e pericolosi (il quadro svedese), potrebbero farsi male; non andiamo in gita per paura delle responsabilità ENORMI  che abbiamo e che a volte facciamo finta di dimenticare per poter portare avanti un po' di buona didattica.

Lo stesso uso del compasso in 5° potrebbe essere un vero problema e sarebbe meglio non farlo usare.

Nessuno pretende che noi insegnanti, ai quali vengono assegnati dei minori, non debbano avere nessun tipo di responsabilità nei confronti degli alunni, ma almeno dovrebbero essere ridimensionate!!!
responsabilità degli insegnanti








Cosa ne possiamo se Luigi, all'ultimo banco, decide di infilare la forbice nell'occhio di Sara dopo averlo visto fare in tv?



E che colpa ne abbiamo se, durante l'intervallo, un bambino un po' goffo inciampa nelle sue scarpe e finisce dritto contro lo spigolo del banco?



In tutte queste disgrazie, cosa cavolo serve che io sia presente e vigile in quel momento o meno? Invece sembra che per la legge sia importante. Sì, l'importante è che ci sia qualcuno presente per prendersi la colpa.

é importante come il caso di una professoressa di ginnastica alle medie nel 1988 che, incolpata per non essere stata presente nell'istante dell'incidente di una ragazzina, deve risarcire la famiglia con 4 milioni di euro: la ragazzina è saltata con la pedana (credo si chiami così) ed è caduta di collo, rimanendo invalida a vita.

MA ANCHE SE FOSSE STATA PRESENTE E SUPER VIGILE, COSA AVREBBE POTUTO FARE LA PROFESSORESSA??? LANCIARSI SOTTO LA RAGAZZINA E MAGARI, FARE LA STESSA FINE AL SUO POSTO? beh, a questo punto, forse per lei sarebbe stato meglio, non so.

Oppure il caso di un professore delle superiori incolpato per la morte di una ragazzina in gita: nell'hotel prenotato dove avrebbero dovuto passare la notte,  la ragazzina, insieme a dei compagni, decise di fumarsi qualche "cannuccia" sul terrazzino  in dotazione alla camera, finchè il terrazzino non crollò sotto il peso dell'alunna.

MA COSA C'ENTRA IL PROFESSORE SE IL TERRAZZINO ERA PERICOLANTE?

C'entra perchè, oltre alla responsabilità dell'architetto e dell'hotel, il PROFESSORE AVREBBE DOVUTO FARE UN SOPRALLUOGO IN OGNI STANZA PER GIUDICARNE LA SICUREZZA.

MA STIAMO SCHERZANDO? E sono tutti casi veri!!!

Siamo al limite della ridicolaggine? Secondo me sì.

Spero  proprio che le cose migliorino perchè, se continuano così, mi viene in mente la frase del
responsabilità insegnanti
capitano dei carabinieri che ci ha detto a un incontro sulla sicurezza a scuola e culpa in vigilando: " siete davvero coraggiosi a fare questo lavoro, ogni giorno è sempre più pericoloso."





Alla prossima

Teacher Maia

sabato 24 gennaio 2015

Video e risorse Youtube per bambini



Salve a tutti!

Ho creato questo post per raccogliere tutte le risorse che ho trovato su Youtube per la scuola e che uso spesso e volentieri con i bambini: sono dei documentari, altri dei video molto carini, fatti a cartone animato e accompagnati da canzoni e filastrocche in italiano e in inglese.
video youtube bambini

Qui sotto vi elenco tutti i canali Youtube che pubblicano questi video e che vi consiglio, soprattutto se avete una LIM per farli vedere ai bambini; se vi iscrivete ai canali , inoltre, potrete essere sempre aggiornati sulle novità.

marcopil100  : canale ricco di documentari sulla natura, la storia e la scienza, anche quelli vecchi di Superquark! Consigliatissimo!

Docu Ita : anche questo canale è una grande risorsa per documentari da mostrare alla classe e per approfondire lo studio.

COCCOLE SONORE :tante canzoni e filastrocche da cantare e da ballare!

KIBOOMU KIDS SONG : per canzoni in inglese sulle lettere, filastrocche ecc. 
  
 KIDS TV 123   poesie, canzoni e filastrocche animate in inglese.

Saar records : video e cartoni animati in italiano.

Bambinicanzoni : canzoni e cartoni animati con video in italiano. 

Canzoni per bambini : canale con canzoni in ITALIANO per bambini. 

Bookboxinc :canale straniero ricco di brevi storie e favole animate in inglese e in altre lingue e sono accompagnati dai sottotitoli (ovviamente in lingua).

British council - Learn English Kids : Bellissimo canale con tante canzoni e storielle con sottotitoli,  tutto in inglese.

Poi Youtube è un immenso tesoro di video, cartoni animati famosi e amati dai bambini ma che vengono pubblicati a random da canali privati; quindi, se volete guardare una puntata di Peppa Pig, dei Looney Tunes o di quello che più piace ai vostri bambini, non dovete fare altro che digitare le parole che vi interessano e spulciare nel tubo: qualcosa di interessante si trova sempre!! 

Ehi! Ma ci sono pure io su Youtube: canale di Teacher Maia passate a trovarmi  e iscrivetevi!!

A presto

Maestra Maia



giovedì 22 gennaio 2015

Giochi per bambini fai da te- scuola primaria



Salve docenti del web :-)

In questo post vorrei inserirvi il link per poter scaricare le attività create, grazie allo strumento per le presentazioni di Open Office, per alcuni degli alunni che seguo e che ho seguito: alcune sono di italiano, altre sulle emozioni, alcune sono sulla grammatica… Sono "giochi fai-da-te " perchè sono molto semplici da realizzare e anche molto efficaci.


Dopo aver cliccato sulla lezione che vi interessa vi basterà cliccare sull’icona a forma di freccia all’ingiù che trovate in alto (non preoccupatevi se non si visualizzano bene nell’anteprima ma quando li scaricherete si vedranno bene!)

Per giocarci basterà aprire il file con power point o con open office e attivare la presentazione: i bambini dovranno cliccare sulla parola corretta
giochi per bambini
https://drive.google.com/folderview?id=0B1jz6LycVMBbM3BicVd3VmtNdlE&usp=sharing

Oppure sul quadratino blu presente vicino all’immagine corretta
 
giochi per bambini
https://drive.google.com/folderview?id=0B1jz6LycVMBbM3BicVd3VmtNdlE&usp=sharing

Se la risposta è corretta il gioco andrà avanti, altrimenti i tasti sbagliati non sono attivati quindi il bambino rimarrà fermo e capirà automaticamente che quella risposta è sbagliata.

L’idea me l’ha data la MAESTRA LARISSA sulla sua pagina Facebook (che vi consiglio): ha pubblicato qualche settimana fa alcuni video nei quali spiegava quanto era semplice fare questi piccoli giochi educativi grazie a power point o ad altri programmi equivalenti.

Se avete dei suggerimenti e qualche idea fatemi sapere nei commenti o via mail e ne aggiungerò ancora altre: sono così semplici da fare!!!

Le foto che ho trovato sono tutte gratuite e libere e le ho scaricate dal sito http://www.pixabay.com anche questo semplice, veloce e consigliatissimo.

A presto

 Teacher Maia

lunedì 12 gennaio 2015

Insegnanti e alunni nel web - contatti positivi o negativi?

è un argomento che divide i più: è positivo o negativo chattare in internet con i propri alunni? E aggiungerli come amici su Facebook?

rapporto alunni e insegnanti nel web
Soprattutto verso gli ultimi anni, anche nella scuola primaria la questione di internet tra i ragazzini inizia a farsi sentire: alcuni si approcciano al web con l'aiuto dei genitori e protetti, mentre altri si avventurano senza l'aiuto di nessuno, tra prove ed errori.

Ovviamente, girovagando nel web, i ragazzi scoprono, con grande sopresa e stupore, che ANCHE I LORO INSEGNANTI hanno una vita al di fuori  della scuola: così ci mandano messaggi su What's App, ci aggiungono su Facebook, ci "followano" su Twitter ecc.

Lo vediamo già a scuola quanto ai bambini e ai ragazzi piaccia saper di più sulla nostra vita "reale" : maestra come sta tuo figlio? è passata la febbre a tuo marito? è vero che il tuo gatto si chiama Minù?
Così questo desiderio è trasportato sul web con domande, scambio di foto e quant'altro.

rapporto alunni e insegnanti nel web
Ad alcuni insegnanti fanno davvero piacere questi scambi e, a volte, potrebbero aiutare anche i bambini che si sentono molto soli, o per migliorare l'interesse scolastico attraverso chat di gruppo ma.... è davvero giusto? quanto è deleterio permettere contatti esterni con gli insegnanti che non siano per questioni legate alla scuola?

 Mantenere la propria figura professionale e il proprio ruolo senza essere troppo rigidi, essendo affettuosi e amichevoli al tempo stesso non è semplice e, chattare con i propri alunni, non credo sia la cosa più indicata da fare per farci riconoscere nel nostro ruolo di insegnanti.

Altra questione sono i messaggi scambiati su chat private di classe, su forum specifici o blog, per chiedere informazioni su compiti, lezioni e quant'altro: ben vengano tutte queste nuove forme, ma mantenendosi entro certi limiti!

A presto

Teacher Maia

martedì 11 novembre 2014

Il castigo ai bambini: è utile oppure no?

Buonasera a tutti,
girovagando tra i vari gruppi sull'insegnamento di facebook riesco sempre a trovare (oltre alle  idee bellissime da applicare in classe) spunti "critici"da appioppare a voi, poveri malcapitati su questo blog :-) ahahah oggi si parla di rapporto genitori-insegnanti.

Castigo per il bambino: devo scrivere 100 volte di non alzarmi durante la lezione
Reazione del genitore: "Succede ancora, succede nel 2014 e succede in Italia. Voi cosa ne pensate? Quali sono le vostre esperienze con le punizioni scolastiche?! Io inorridisco al solo pensiero, e non lo farei mai svolgere ai miei figli." cit. (gruppo controscuola)


Quando succedono questi fatti ci si immagina subito il povero patatino tenerino costretto ore e ore sulla scrivania, chino alla sola luce di una flebile candela, con la mano tremolante e un principio di tunnel carpale, intento a scrivere questo orrendo e retrogrado castigo.


A parte gli scherzi, tutto deve essere dosato.
Ci sono genitori che pensano di essere degli insegnanti-educatori solo grazie a qualche nozione di pedagogia generale presa qui e là su qualche rivista da neo-mamma, e ci sono insegnanti che, dopo essersi diplomati con scarsi risultati al magistrale nel '22 hanno pensato bene di non seguire nemmeno più un corso di aggiornamento e di mantenere gli stessi metodi ante-guerra usati dai loro genitori.

Inoltre bisogna sapere che a scuola i bambini non adottano gli stessi comportamenti che usano in casa: sociologia cap.1: a contesti sociali diversi corrispondono ruoli diversi;
RUOLO=INSIEME DI REGOLE SOCIALI E COMPORTAMENTI/ATTEGGIAMENTI

Ci sono alunni affettuosi, altri un po' lenti ma teneri, altri comici e altri TERRIBILI: si ci sono i bambini terribili e, cari genitori, nell'80% dei casi la causa di questa "terribilaggine" è da ricercare nell'ambiente familiare.

Come sempre uso toni forti e scherzosi per raccontare della realtà della scuola italiana che è ben diversa da quello che la società si immagina: oggi, con le poche regole date a casa, ci ritroviamo con in classe bambini che sfidano continuamente l'insegnante o, anche senza sfidare apertamente, fanno finta di non ascoltare le 1437 prediche della maestra di "stai seduto e ascolta la lezione".
Non si può conoscere la serie di motivazioni che hanno portato questa insegnante a dare un castigo del genere, ma il genitore DEVE SEMPRE FAR VEDERE DI ESSERE CON L'INSEGNANTE e non CONTRO!

 
Qui non si parla di "tappare le ali al pensiero divergente e creativo del piccolo fanciullo";
qui si parla di 
-rispetto della persona adulta, perchè alzarsi dopo un rimprovero significa sminuire al massimo l'autorevolezza di una delle figure di riferimento dell'educazione e mancare quindi di rispetto;
- rispetto dei COMPAGNI: tutti questi rimproveri portano a perdite di tempo inimmaginabili per chi dentro scuola non ci entra dal diploma, e questo toglie tempo all'apprendimentodi tutti gli altri;
- "sicurezza", che è la cosa più importante. Quando si parla di scuola si deve pensare a classi con 22-23 bambini di 7-8 anni, con 22-23 banchi dotati di spigoli, lavagne antiquate con piedistalli-pronti-a-farti-inciampare, matite cadute migliori per farti scivolare della classica banana ecc. A parte la classica frase  "certo che se tutti si alzassero", pensiamo un attimo a una dinamica che può facilmente (si spera non tanto) accadere in classe:
 Giorgio, dopo l'ennesimo rimprovero si alza per mandare un bigliettino alla bambina due banchi dietro di lui;l'insegnante lo richiama e, preso in fallo, si gira di scatto per tornare velocemente al banco: morale della favola? Giorgio inciampa nelle scarpe slacciate e prende di punta lo spigolo del banco con la tempia.  =
INSEGNANTE IN GALERA, o costretta a risarcire una montagna di soldi che non riuscirà a guadagnare nemmeno in una vita intera.

Conclusione: gli insegnanti si devono tutelare e, se per farlo, devono ricorrere a metodi oggettivamente antiquati per classi oggettivamente ingestibili, ben venga; riscrivere e ripensare al fatto accaduto farà solo che un gran bene per lo sviluppo di un serio livello psicologico-introspettivo. 

Alla prossima

Teacher Maia

giovedì 16 ottobre 2014

Lavoretti per Natale- dei bambini o della maestra?

Buonasera a tutti,

anche se le temperature sembrano essersi fermate ai primi di Settembre, il tempo va avanti: tra poco arriva Halloween e, da Halloween a Natale il passo è breve.

Cosa mi fa venire in mente Natale?

I LAVORETTI!

Sì, i vari bigliettini, statuette, disegni e chi più ne ha, più ne metta dedicati a una delle feste più belle e sentite di tutto l'anno.

A parte i vari dibattiti su: non facciamo niente se no i bambini di altre religioni si offendono o si sentono esclusi, anche se io ho tutt'altra opinione,
vorrei parlare di chi ancora si diletta a creare opere d'arte AL POSTO DEI BAMBINI; 

esatto, AL POSTO, perchè molti insegnanti, invece di scegliere lavoretti adatti alle capacità dei propri allievi, opta per idee che, seppur belle da vedere, hanno piú a che fare con un corso di decoupage che con l'educazione dei bambini.
Lavoretti così difficili che, per essere completati, necessitano per forza di cose dell'aiuto dell'adulto.
Ma allora, se alla fine fa tutto la maestra, che regalo è? Alla maestra serve così tanto far vedere la propria bravura di artista ai genitori?
Beh, un aiuto deve essere sempre dato, ovvio; ma un conto è l'aiuto, e un altro è fare tutto da sola mentre i bambini ti guardano.
Io credo che sia mille volte più apprezzato sia dai bambini che dai genitori un pensierino, un disegno, un lavoretto col DAS, fatti tutto interamente dai bambini, anche se colorati male, sbavati, con pezzetti di braccia di Babbo Natale mancanti;
e perchè no: scegliere insieme ai bambini quale lavoretto fare, invece di proporlo senza possibilità di scelta!

E questo vale anche per tutti i lavori fatti durante l'anno:cartelloni, disegni ecc.
Anche il canale di  PASSIONE SCUOLA  ha parlato di questo in uno dei suoi video.

Alla prossima
Teacher Maia

sabato 1 marzo 2014

Lezione/ gioco in power point di grammatica italiana- classi 2°/3°

Ciao a tutti!

Su suggerimento di una collega ho creato questo piccolo gioco ( beh, gioco non è perchè è una semplice presentazione su power point ma può essere usata come gioco lo stesso :-P) per aiutare gli alunni di una classe 3° a eliminare alcuni degli errori grammaticali più ricorrenti



In questa presentazione si gioca sull'H e il suo utilizzo:

-viene presentata una frase e i bambini devono decidere se la frase è scritta correttamente
oppure se è sbagliata cliccando sul pulsante GIUSTA oppure SBAGLIATA.

-se la frase era sbagliata apparirà la frase giusta con la correzione evidenziata
in rosso

Io non amo molto i giochi a punti dove si deve avere un vincitore a tutti i costi
ma, se proprio ci tenete, potete far tenere ai bambini
un foglietto dove possono segnare 

1 PUNTO per ogni risposta corretta
0 PUNTI per ogni risposta sbagliata.
Ovviamente vince quello che ha totalizzato più punti.


Per scaricarlo cliccate qui. 
( quando vi si apre la pagina cliccate sulla piccola freccia che trovate in alto a sinistra).
Apritelo poi con Power Point (Start- tutti i programmi-microsoft office-power point) oppure con Open office; cliccate in alto su presentazione, partite dall'inizio e iniziate a giocare!

Qui vi lascio i link ai giochi che ho potuto trovare in rete sull'uso dell'H:



Qui invece troverete altri giochi di grammatica trovati on line:





Fatemi sapere per che cosa li avete utilizzati e come!

A presto 
Teacher Maia

venerdì 31 gennaio 2014

Le fiabe interattive

Buongiorno a tutti,

qualche tempo fa condivisi sulla mia pagina facebook il link preso dalla pagina di "maestra Agnese" per un 

piccolo gioco on line. Con questo gioco è possibile creare delle fiabe, proprio come se fosse un libro 

illustrato: si possono creare i paesaggi, i personaggi, il titolo e i testi. é molto carino e interessante e ve lo 

consiglio davvero, soprattutto per chi, come me, è nella classe 3° e la fiaba fa parte del programma di 

quest'anno.

Qui c'è il link per il gioco: http://vbscuola.it/download/glandi/fiaba.swf

Fatemi sapere cosa ne pensate e quali attività avete messo in pratica con questo gioco, 

a presto

Teacher Maia

sabato 19 ottobre 2013

Tutto comincia con un bravo insegnante

Commovente questo video che ha fatto il giro del web...

Credo sia il sogno di ogni maestro

e anche il mio :-)


venerdì 11 ottobre 2013

Un sorriso a scuola...

<< Ma che lavoro fai?>>
<< Ehm, sono una maestra>>
<< Ah sì? Che bello, lavori con i bambini! Eh sì, deve essere un lavoro che ti dà tante soddisfazioni vero?>>
<< Sì, sì tante; ti tiene giovane sicuramente!>>

Soddisfazioni, ti tiene giovane, uno dei lavori più belli...

Allora perchè, quando entri nelle scuole,
ti assale quella tristezza
nel vedere le facce di chi,
dopo anni, ha perso l'entusiasmo forse mai avuto,
di quelli che hanno scelto questo mestiere
non tanto per quello che ti si richiede di fare
ma per il NON-TROPPO-TEMPO occupato lontano da figli/casa.

Tutti sappiamo quanto il sorriso faccia bene,
non solo psicologicamente parlando,
ma anche per la salute.

E perchè allora non lo usiamo di più!!??

Ma come è possibile che annoiamo i bambini
e noi stessi con lezioni lunghissime e, scusate il termine, 
PALLOSISSIME??

ore 14. Piena digestione. Pennichella post-pranzo in agguato.
"Allora forza, silenzio.
Prendete il libro e leggiamo.
Allora Giulia leggi:
Sì maestra: A come Albero
B come Bici
C come.....
M come..."
M come Ma basta!!! Ma tanto vale che 
faccio contare le pecore e metto su Brahms
E si dorme fino alle 4 e mezza!

Mi viene sonno a me in cattedra,
figurati a LORO!

E menomale che dobbiamo far nascere 
il desiderio di conoscenza e la voglia di imparare!

Sì certo,
facendo addormentare tutti può essere
una nuova tecnica.

Ormai nelle classi non si ride più
o
se ridi, sei per forza ripreso.

Non si ride più con i bambini,
non si ride più con i colleghi...
tutto si trasforma in una nebbia di 
noia e tristezza...

E poi lamentiamoci che i bambini:
-non ascoltano
-sono distratti
-non sono interessati
-fanno altro durante la lezione

E ci credo!Farei anche io dell'altro!

Sfoderiamo il nostro migliore sorriso;

Sì, anche se avresti voglia di strangolare 
quel babanetto in ultima fila che controlla di avere la carta 
del sayan di 5° livello di Goku

Cerchiamo di portare la nostra voglia di fare
e il nostro entusiasmo nel cuore dei bambini

Facciamoli ridere a crepapelle
Ridiamo tutti insieme dell'obrorio di disegno che
ci è uscito alla lavagna quando tentavamo di disegnare
una casetta

(Così anche Luigi che disegna malissimo
si sentirà meno solo:-))

Portiamo un sorriso ai colleghi
Sì, anche a quella arpia che non puoi vedere

Ritroviamo quel bambino spensierato che ancora c'è in noi
da qualche parte...

Solo così, possiamo davvero incontrarCI con i nostri 
piccoli pulcini: noi con loro

e loro con noi.

martedì 1 ottobre 2013

Sostegno- idee per lavorare sulle autonomie e sull'attenzione e concentrazione

Ciao a tutti!

Oggi parliamo di sostegno!

In questo video vi racconto il lavoro che ho  messo in pratica con l'alunno che seguivo, finalizzato al:

- mantenimento dell'attenzione e della concentrazione su un compito,
anche se questo era costituito da più sotto-compiti.

- sviluppare l'autonomia nell'agire quotidiano al di fuori del contesto scolastico
(uso dei soldi, svolgere una consegna tipo "prendi solo il riso con la scatola blu e nient'altro").

- Conoscere i segnali stradali e il comportamento da tenere di fronte ad essi: fermati, 
guarda se passano macchine, attraversa sulle strisce, attraversa quando è verde...

Tutto il lavoro, durato l'interno anno scolastico, era articolato in:  

-Uscite per la città per conoscere le vie,
i luoghi, svolgere semplici compiti,
come comprare il giornale, il pane...






- Lavoro al pomeriggio nell'auletta sotto forma di "role play":
io ero la cassiera e l'alunno faceva la spesa;
io ero la cliente del bar e l'alunno doveva portarmi quello
che chiedevo.

Spero di essere riuscita a spiegare tutto in maniera completa.
Fatemi sapere cosa ne pensate!
e soprattutto condividete anche voi se avete fatto esperienze simili!

A presto 

Teacher Maia.

domenica 29 settembre 2013

BASSOTTONE NUMERONE

Ciao a tutti!!

Volevo condividere con voi la mia "perla"....

Il BASSOTTONE NUMERONE!





Io l'ho usato per l'insegnamento dei numeri fino a 10/ 20 in inglese ma può tranquillamente essere usato per matematica con i pulcini di prima, magari completato un po' alla volta ogni settimana, oppure fatto tutto alla fine come ripassone!

é tanto carino perchè alla fine viene un bassotto lunghissimo!

Ad ogni bambino va consegnato un rettangolino e l'insegnante decide quale numero assegnare ( così possiamo dare i numeri più piccoli a chi ha più difficoltà), ma ognuno può scegliere liberamente cosa disegnare all'interno: palloni, soldati, fiori, cuori....
Si attaccano poi alla parete,
prima la testa, poi il corpo, e alla fine le zampine e la coda.

Per scaricare le schede da fotocopiare clicca qui.


Mi dispiace che non si veda bene nella foto 
ma questo è il risultato finale!

Se avete avuto idee simili (bruchi, treni ecc.) 
fatemi sapere!

A presto!

Teachermaia

domenica 1 settembre 2013

QUESTIONARIO PER ALUNNI E DOCENTI

Ciao a tutti!

Fin dall'Università ho sempre svolto piccoli questionari, sia nella scuola come lavoro, che all'Università durante le lezioni, su:

-Il docente è sempre presente alle lezioni?
-Le strutture della scuola sono adeguate?
-il dirigente è reperibile e disponibile per dare informazioni?
-la comunicazione scuola-famiglia è adeguata...

e via dicendo

CONOSCETE se, per caso, questa metodologia, a mio avviso valida,
(anche se in alcuni contesti
LASCIA IL TEMPO CHE TROVA
perchè non viene adeguatamente analizzata nei suoi risultati),
è STATA O VIENE UTILIZZATA nella suola PRIMARIA con gli stessi alunni?

  1. Qual è stata la lezione più divertente che ti ricordi.
  2. Qual è stata la lezione più noiosa che ti ricordi.
  3. Preferisci la scuola la mattina o al pomeriggio?
  4. Cambieresti  le tue maestre?
Questo è solo quello che mi è venuto in mente in questo momento...
COSA NE PENSATE?
Beh, ovviamente, considerando che nella scuola NECESSITà e RICHIESTE degli utenti NON COINCIDONO QUASI MAI, i risultati andrebbero presi con le pinze
((((a me piace tanto giocare nel dopo mensa
vorrei che la scuola fosse sempre così)))))
però, forse, potrebbe aiutarci ad autovalutare noi stessi e la qualità dell'insegnamento che forniamo;
forse, in qualche modo ingegnoso, potremmo davvero aumentare il gioco nelle lezioni- anche se ci sembra impossibile-, incrementando quindi anche l'interesse dei nostri NANETTI :-)

(((((Non ricordo una lezione divertente,
non me ne piace nessuna.
Però mi diverto quando c'è la maestra Pinco Pallina.))))

E perchè no,
magari anche il contrario:
un questionario per i DOCENTI sugli ALUNNI.
Cosa ne penserebbero i bambini di sapere cosa 
PIACE o NON PIACE alla mestra di loro?