Blog di una maestra con la passione per il proprio lavoro!

Benvenuti in questo blog dove si parlerà di tutto quello che ruota attorno al mondo della scuola: DSA, cooperative learning, sostegno, rapporti tra genitori e insegnanti ecc.
Inserirò anche delle schede didattiche e risorse che ho creato (e soprattutto sto creando) per il mio lavoro quotidiano, in modo che possano essere utili anche a voi!

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giovedì 4 ottobre 2018

Quaderno di italiano, classe prima

Dopo i primi giorni di fuego con i nostri pargoli che ancora devono abituarsi alla giungla della scuola, il quaderno di italiano della classe prima si arricchisce di attività diverse, fino al primo approccio alla letto-scrittura con l'introduzione delle vocali.
Ho cercato di non soffermarmi troppo solo sulla scrittura. Vario così con la lettura ad alta voce del libro che ci accompagnerà quest'anno (La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare), poesie e filastrocche che imparano a memoria, canzoni, disegni da colorare ecc. di modo da non annoiarli troppo usando sempre lo stesso schema di lezione.
Queste sono soltanto alcune idee, scelte e calibrate anche basandomi sul libro di testo degli alunni. Ovviamente, ognuno di voi è libero di modificare l'ordine o il tipo di attività!
Quaderno di italiano classe prima

Colorare i binari: per aiutarli a visualizzare dove scrivere e imparare a colorare entro i margini


Quaderno di italiano classe prima

Pregrafismo: utile come introduzione alla scrittura e per l'impugnatura corretta della matita.


Quaderno di italiano classe prima

Ritmi: colora le foglie dell'autunno seguendo sempre la stessa sequenza di colori caldi ripetuta. Questo lavoro in particolare è stato svolto durante l'ora di inglese, parlando con loro in lingua per ripassare i nomi dei colori che hanno quasi tutti imparato alla scuola dell'infanzia.

Quaderno di italiano classe prima

Io sono felice: questa frase è stata copiata dalla lavagna i primissimi giorni. La consegna era di disegnare cosa li rende più felici in assoluto. Io sono passata tra i banchi e ho scritto il pensiero che ha dato vita al disegno, di modo da permettere loro di esprimersi su carta usando la mia mano (prestamano)

Quaderno di italiano classe prima

Ascolta e colora: dopo aver letto una breve storia di una mongolfiera con i colori dell'arcobaleno, i bambini hanno dovuto colorarla seguendo l'ordine indicato nella storia.

E infine si parte con la A:

Quaderno di italiano classe prima

Trasformiamo le lettere in un disegno facilmente riconoscibile (seguo il metodo Bortolato in questo senso, ma non volevo partire con la sua Altalena per la A, ma come prima lettera ho seguito il libro della classe. Ape Aida è un personaggio del libro, e la parola Ape è molto più corta)
Ho fornito in ordine sparso i cartoncini della frase che hanno letto sul libro precedentemente e dopo è stata incollata nell'ordine corretto.

Quaderno di italiano classe prima

Quaderno di italiano classe prima

Parole con la A, da disegnare e completare...

Quaderno di italiano classe prima

Infine, la sempreverde pagina di A, tanto utile per le care manine dei nostri bambini che, grazie ai tablet/smartphone, hanno perso buona parte della loro manualità. Evitiamo di incrementare le disgrafie acquisite per un cattivo apprendimento del corretto modo di scrivere.

E voi, state seguendo un percorso differente? Fatemelo sapere nei commenti, ne sono curiosissssima!

giovedì 27 settembre 2018

Quali attività svolgere all’inizio della classe prima?


La scuola è iniziata da qualche settimana ormai e sono qui per mostrarvi che cosa le mie due classi prime hanno svolto in questi primi giorni di scuola prima di partire con le vocali.

Quali attività svolgere all’inizio della classe prima?



Partiamo dal presupposto che la prima settimana in classe prima servirà per consolare chi piange, per presentare ai bambini a grandi linee quale sarà la struttura del tempo scuola e del modo di insegnare delle maestre/maestri.
Non terrorizziamoli!
È un rodaggio, quindi svolgeremo attività di “scuola vera”, come copiare la data e le prime parole sul quaderno, alternate ad attività più leggere svolte in gruppo, come creare un cartellone tutti insieme, recitare una poesia, ascoltare una storia letta dall’insegnante ecc.
Questo è ciò che ho fatto durante la prima settimana di scuola per italiano (stesso quaderno per i primi giorni tra matematica e italiano).

Primo giorno.
Saluto ai genitori e comunicazioni più importanti (orario di uscita, presenza di allergie, materiale scolastico necessario ecc.)
Per le attività svolte, andate a sbirciare questo mio post CLICCANDOQUI, dove troverete giochini interessanti per il primo giorno di scuola.
Prima pagina del quaderno copiata dalla lavagna, con loro disegno (durante i primi giorni sono vietate le penne rosse, lasciamo i bambini liberi sul foglio).
IO SONO + IL LORO NOME.


Secondo giorno.
Ho letto la filastrocca di Tognolini Prima filastrocca di casa e di scuola ad alta voce e l’ho scritta sul cartellone. Successivamente ho dato loro da colorare dei piccoli disegni che rappresentano parole significative della filastrocca, come fuoco, abbraccio, gioco ecc. per poi incollarle sul cartellone nel posto corretto.



L’abbiamo recitata tutti insieme ad alta voce, mimandola anche con i gesti. Andando avanti nei giorni, è diventata la prima filastrocca che hanno imparato a memoria: i disegni e la gestualità sono fondamentali in questo caso.
Seconda frase sul quaderno: IO SONO A SCUOLA.



I giorni successivi continuano con altre attività orali (racconto di sé, creazione del cartellone delle regole della classe, di cui a breve farò un post) 



e frasi brevi da scrivere che partono sempre da parole già conosciute. Più le esperienze saranno significative ed emozionanti, più il ricordo delle parole si fisserà.
Sbaglieranno tutti, non c’è problema, ma i bambini iniziano pian piano a orientarsi sullo spazio del foglio rispetto alla lavagna. Con tatto e un passo per volta, possiamo iniziare a correggerli.

E voi, quali attività avete svolto durante i primi giorni della classe prima?

domenica 9 settembre 2018

Per iniziare l'anno scolastico, un augurio speciale


Il post di oggi sarà breve. Vuole solo augurare un sereno ritorno tra i banchi di scuola a tutti gli insegnanti...



... A quelli che, il 31 agosto, osservano con terrore il calendario, ma che il primo giorno di scuola sorridono nel ritrovare i ragazzi che hanno lasciato al principio dell’estate.

A quelli che rubano cianfrusaglie da casa per portarle a lavoro, con la solita scusa “forse questo potrei usarle in un progetto...”

A quelli che per tutta la vita chiamano i propri alunni “i miei bambini” o “i miei ragazzi”, e che dopo anni ancora ricordano di come leggeva Luca, o dei disegni meravigliosi di Serena.

A quelli che, nonostante la burocrazia che tenta in tutti i modi di raffreddare i meccanismi di ogni semplice cosa, continuano per la loro strada, a curare i pianti e a spargere sorrisi.

Il loro campo di gioco non è un asettico ufficio, tra carta stampata e impersonalità.

Gli insegnanti sanno giocare solo in centrocampo, senza parastinchi e nessuna protezione, insieme ai ragazzi che vogliono portare alla vittoria. E quando giochi bene, i calci arrivano, oh sì che arrivano, e fanno male, ma a giocare con gli scudi nell’età della crescita non vale.

Loro sono quelli sempre sul pezzo e pronti a mettersi in gioco col cuore, quelli che ignorano chi ancora crede ai tre mesi di vacanza, o che per insegnare basti aprire il libro e oziare alla cattedra.

Non è vero che “Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna.”

Insegnare richiede doti speciali, e queste doti in pochi hanno la sensibilità e la pazienza per impararle.
Buon anno a tutti!



Per gli insegnanti dei più piccoli, vi lascio questa bella filastrocca di Bruno Tognolini che, tra le tante, potete leggere ai bambini, oppure appendere fuori dalla classe per i primi giorni.

A casa io gioco
A scuola io faccio
A casa è il mio fuoco
A scuola è l’abbraccio
A casa c’è Mamma
A scuola Maestra
A casa TV
A scuola finestra
A casa io sono
A scuola divento
A casa c’è sole
A scuola c’è vento
A casa io chiedo
A scuola rispondo
A casa c’è il nido
A scuola c’è il mondo